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OLIMPIADI ATENE 2004
Il grande sprint mondiale in terra ellenica

100 m Donne

20 agosto Batterie ore 9,50
20 agosto Quarti ore 19,05
21 agosto Semifinali ore 19,10
21 agosto Finale ore 21,55

100 m Uomini

21 agosto Batterie ore 10,00
21 agosto Quarti ore 18,30
22 agosto Semifinali ore 19,35
22 agosto Finale ore 22,10

200 m Donne

23 agosto Batterie ore 10,00
23 agosto Quarti ore 19,25
24 agosto Semifinali ore 21,15
25 agosto Finale ore 22,20

200 m Uomini

24 agosto Batterie ore 10,00
24 agosto Quarti ore 19,00
25 agosto Semifinali ore 21,55
26 agosto Finale ore 21,25


RISULTATI COMPLETI

100 m Donne

Batterie - Atlete qualificate:


B1 - Bailey 11"20, Mang 11"26, Ferguson 11"30, Nku 11"37, Allen 11"42,
B2 - Nesterenko 10"94, Ottey 11"14, Kruglova 11"23, Khubbieva 11"31
B3 - Williams 11"16, Khabarova 11"32, Ashley 11"43
B4 - Tabakova 11"23, Simpson 11"27, Sturrup 11"37, Muller AUT 11"39
B5 - Colander 11"31, Ojokolo 11"36, Myers 11"45
B6 - Campbell 11"17, Block 11"25, Devers 11"29, Jones 11"39
B8 - Arron 11"14, Anim 11"15, Gevaert 11"18 , Mayr-Krifka 11"40, 11"43
B8 - Lalova 11"16, Oyepitan 11"23, Perepelova 11"30, Atangana 11"40

Si qualificano tutte le favorite nel primo turno dei 100 metri femminili. Ottima la prestazione in seconda batteria della bielorussa Nesterenko, sorpresa anch’essa al traguardo del tempo: 10”94, record nazionale e prestazione che la colloca di diritto tra le più in forma di questi Giochi. Bene anche Merlene Ottey, classe 1960, ma tempi da ragazzina: 11”14 dietro la Nesterenko e senza faticare molto. Le americane vanno, ma non così forte. Colander e Williams si qualificano senza sudare, solo la Devers è apparsa dura, a causa di un infortunio rimediato probabilmente nel riscaldamento pre-gara e segnalato da una vistosa fasciatura a metà polpaccio. Hanno impressionato Campbell e Lalova, entrambe vincenti e tranquille, sicure di poter dire la loro nei turni successivi. Fatica per l’acciaccata Sturrup, l’ombra della freccia di un anno fa, e per la Block, comunque dalla buona partenza. Malasorte per la caraibica Myers, praticamente già fuori a causa di una contrattura rimediata sul finale. Comparse infine per le diverse atlete rappresentanti di nazioni più o meno conosciute sparse nel mondo, come la afghana Yaar, giunta al traguardo in 14"14, nuovo record nazionale di uno stato fiaccato dalle vicende belliche, la cui partecipazione fa grandi questi Giochi e ne ribadisce lo spirito olimpico.

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100 m Donne

Quarti - Atlete qualificate

Q1 - Arron 11"10, Campbell 11"18, Oyepitan 11"28, Devers 11"31
Q2 - Williams 11"03, Lalova 11"09, Ferguson 11"16, Perepelova 11"26, Block 11"27
Q3 - Simpson 11"09, Bailey 11"12, Ottey 11"24
Q4 - Nesterenko 10"99, Gevaert 11"17, Colander 11"20, Tabakova 11"25

Quarti di finale che ribadiscono le ambizioni della bielorussa Nesterenko ancora sotto gli 11" praticamente senza l'aiuto del vento. Un palmo dietro di lei la statunitense Williams, prima nel secondo quarto davanti ad una pur buona Ivet Lalova, la capolista mondiale stagionale. Va forte anche la francese Arron, decisamente in buona condizione, e le giamaicane Campbell, Simpson e Bailey. Ad esse si unisce la ex Merlene Ottey; la slovena d'adozione non finisce di stupire, semifinale olimpica per lei che potrebbe essere mamma di molte sue avversarie. Non fanno faville le americane Colander e Devers, quest'ultima visibilmente frenata dall'infortunio occorsogli in mattinata. Si salva per il rotto della cuffia l'ucraina Block, non ce la fa invece la Sturrup. Fuori infine tutte le africane.

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100 m Donne

Semifinali - Atlete qualificate

S1 - Nesterenko 10"92, Campbell 10"93, Lalova 11"04, Ferguson 11"04
S2 - Williams 11"01, Simpson 11"03, Bailey 11"13, Colander 11"18

Finale ( vento -0,1 m/s)

1 - Yuliya Nesterenko BLR 10"93
2 - Lauryn Williams USA 10"96
3 - Veronica Campbell JAM 10"97
4 - Ivet Lalova BUL 11"00
5 - Aleen Bailey JAM 11"05
6 - Sherone Simpson JAM 11"07
7 - Debbie Ferguson BAH 11"16
8 - Latasha Colander USA 11"18

Era nell’aria e puntualmente si è verificato: Yuliya Nesterenko è la nuova campionesa olimpica dei 100 metri. Aveva dimostrato ottime condizioni di forma nei turni eliminatori, unica a scendere regolarmente sotto gli 11”00, per di più frenando nei metri finali. Nella finale ha ribadito la sua superiorità schiantando l’armata giamaicana e le due americane, avversarie che godevano a pieno titolo dei pronostici della vigilia. La Colander vincitrice dei trials è finita addirittura ultima in un deludente 11”18, bene invece la compagna Williams. La 22enne statunitense ha conquistato un buon argento, impressionando per la sua corsa esplosiva che ricorda vagamente la leggenda Ashford. La Giamaica si consola, si fa per dire, con il bronzo della Campbell. La giovanissima gazzella giamaicana ha confermato il suo enorme potenziale; assieme alle due colleghe che l’hanno accompagnata in finale sarà sicuramente protagonista con la 4x100, a dimostrazione di come la Giamaica sia da considerare almeno nel settore femminile la nazione al momento sulla vetta del mondo. Quarto posto per una pur brava Lalova. La bulgara molto probabilmente non vale il 10”77 di Plovdiv, ma è ancora giovane ed un quarto posto in 11”00 alla sua prima Olimpiade non è da buttare. Dispiace per Gail Devers fuori in semifinale, ma l’americana sembrava con la testa già alla sua specialità, i 100 hs, in cui darà tutto per portare a casa l’oro.

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100 m Uomini

Batterie - Atleti qualificati:

B1 - Fredericks 10"12, Emedolu 10"22, Suetsugu 10"27
B2 - Lewis-Francis 10"13, Zakari 10"19, Nemeth 10"28
B3 - Gatlin 10"07, Streete-Thompson 10"15, Myles-Mills, 10"21, De Lima 10"23, Yepishin 10"32, Theodoridis 10"32
B4 - Crawford 10"02, Thompson 10"08, Osovnikar 10"15, Sanou 10"33
B5 - Obikwelu 10"09, Pognon 10"18, Saidy Ndure 10"26, Mascharenas 10"34
B6 - Asahara 10"33, Chyla 10"34, N'dri 10"39
B7 - Powell 10"06, Gardener 10"15, Ross 10"24, Domingos 10"28, Browne 10"32
B8 - Greene 10"18, Thomas 10"21, Martina 10"23, Kosenkow 10"28
B9 - Aliu 10"39, Marozonaris 10"40, Chernovol 10"43
B10 - Collins 10"11, Frater 10"20, Alexander 10"22, Collio 10"28, De Lepine 10"32

Volano sulla veloce pista dello Stadio Olimpico di Atene tutti i favoriti dello sprint. Americani e giamaicani in grande risalto. Crawford, Greene, Gatlin, Powell e Obikwelu sembrano un palmo sopra gli altri. Crawford in particolare ha espresso un allungo da 10"02 frenando vistosamente sul finale. Ma anche il campione del mondo Kim Collins non ha sfigurato dimostrando di essere in condizione nelle occasioni che contano. Buona prestazione per Simone Collio. L'azzurro accede ai quarti nonostante una partenza un poco ingolfata. Se non ci saranno errori potrebbe limare e non di poco il personale. Va forte anche "nonno" Fredericks: vince la ua batteria volando come mai aveva fatto quest'anno. E' il capo gruppo della banda di velocisti africani. Non male gli inglesi, con un superbo Lewis-Francis al personale stagionale, male Boldon l'unico grande che abbandona la scena.

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100 m Uomini

Quarti - Atleti qualificati:

Q1 - Obikwelu 9"93, Thomas 10"12, Lewis-Francis 10"12, Pognon 10"15
Q2 - Crawford 9"89, Thompson 10"12, De Lima 10"26
Q3 - Gatlin 9"96, Gardener 10"15, Emedolu 10"15
Q4 - Zakari 10"02, Collins 10"05, Frater 10"11
Q4 - Greene 9"93, Powell 9"99, Myles-Mills 10"18

Un turno all'insegna delle velocità siderali. Batteria dopo l’altra i migliori della specialità hanno fatto segnare tempi strepitosi, trattenendosi sempre nei metri finali e con vento praticamente assente. La prestazione migliore spetta a Shawn Crawford, il nerboruto statunitense dai pettorali megatrofici, che strabiglia con un 9”89 ottenuto senza sparare fino in fondo. I compagni Greene e Gatlin non sfigurano di certo, vincendo le proprie gare in 9”93 e 9”96 rispetivamente, senza soffrire più di tanto, sul traguardo rigorosamente a bocca chiusa come dire “una formalità, nanche ho il fiatone…”. Ma chi ha davvero impressionato sono stati Francis Obikwelu e Asafa Powell. Il prima ha vinto il suo quarto in 9”93, tempo di rilievo che acquista ancora più valore pensando che è il record personale del nigeriano naturalizzato portoghese, ottenuto finendo completamente rialzato ed in accentuata frenata. Cosa accadrà quando Francis spingerà fino in fondo? Gli americani sono avvisati. Straordinario anche il giamaicano Powell. E’ arrivato secondo in 9”99 dietro Maurice Greene, guardandosi addirittura intorno a 20 metri dal traguardo, frenando vistosamente. Attenzione puntata quindi anche sul fenomeno giamaicano, già due volte vincente ultimamente sull’idolatrato Maurice Greene. Ennesimo allarme per i jet a stelle e strisce. Sempre nella serie di Greene, l'italiano Simone Collio fa 10"29, tempo che rispecchia una buona gara, difficile fare meglio. Corre forte ma non travolge Kim Collins, il campione del mondo appare non in grado di impensierire seriamente gli avversari di quest’anno. Come al solito ampia la colonia africana approdata in semifinale, bene gli inglesi Gardener e Lewis-Francis, peggior tempo per il brasiliano De Lima.

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100 m Uomini

Semifinali - Atleti qualificati:

S1 - Crawford 10"07, Gatlin 10"09, Zakari 10"11, Thompson 10"22
S2 - Powell 9"95, Obikwelu 9"97, Greene 9"97, Collins 10"02

100 m Uomini

Finale (vento 0.6 m/s)

1 - Justin Gatlin USA 9"85
2 - Francis Obikwelu POR 9"86
3 - Maurice Greene USA 9"87
4 - Shawn Crawford USA 9"89
5 - Asafa Powell JAM 9"94
6 - Kim Collins SKN 10"00
7 - Obadele Thompson BAR 10"10
8 - Aziz Zakari GHA Rit.

Finale a sorpresa come mai ci si poteva immaginare in questi 100 olimpici! Partenza buona alla prima. Greene, defilato in settima corsia, parte come al solito molto forte, meno bene il compagno Crawford, molto bene il campione del mondo Collins, indietro il giamaicano Powell, reggono il passo Gatlin e Obikwelu. Tutti a testa bassa nei primi 30 metri di accelerazione, con Gatlin, Collins, Obikwelu, Greene a condurre il gruppo. Crawford prova a riacciuffare il vicino Gatlin, ma si indurisce, come Powell, visibilmente teso gia' prima della partenza. Collins si perde nella seconda parte di gara, mentre si fa male Zakari che lascia prematuramente. E' Gatlin invece a prendere il treno giusto. Sul traguardo si fiondano in tre, Gatlin, Greene, Obikwelu, leggermente dietro Crawford. La spunta l'americano piu' giovane, solo 22 anni, il meno eccentrico, Justin Gatlin, la rivelazione dello sprint statunitense degli ultimi anni. 9"85 per lui, tempo sensazionale che lo colloca tra i migliori cinque di tutti i tempi. Nessuno mai prima aveva corso in questi tempi a parita' di eta', praticamente un record del mondo Under 22! E non tardano ad arrivare dopo il traguardo gli abbracci e le feste dell'amico oltre che compagno di allenamenti Shawn Crawford, fuori dal podio sia pure con un fantastico 9"89, ma si potra' rifare nei 200. Due soli centesimi invece dividono i primi tre: Francis Obikwelu, secondo, diviene addirittura recordman europeo con 9"86, spodestando i britannici Christie e Chambers. Il portoghese, in forma smagliante, ha confermato puntualmente le prestazioni dei turni di qualificazione. Terzo Maurice Greene in 9"87, il re della giungla piu' di questo non poteva fare, lui stesso e' sembrato rendersene conto. Il bronzo questa volta vale oro, gli avversari sono giovani e davvero molto performanti. Delude in parte le aspettative Asafa Powell. Il giamaicano ancora molto giovane ha prevedibilmente pagato le forti tensioni della finale olimpica. Collins corre al suo meglio, come la finale mondiale di un anno fa, ma questa volta rimane solo quinto, i valori in campo sono radicalmente diversi. Spiace per Zakari, l'africano difficilmente sarebbe arrivato a medaglia, comunque unico rappresentante di uno stato africano a presenziare in finale. Tutto sommato e' festa per tutti in questa ennesima fantastica finale dei 100 metri, l'evento olimpico per eccellenza anche ad Atene.

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200 m Donne

Batterie - Atlete qualificate

B1 - Campbell 22"59, Bikar 23"09, Moore 23"10, De Moura 23"40
B2 - Lalova 22"88, Sylviane Felix 22"94, Kondratyeva 23"03, Safronnikova 23"28
B3 - Mothersyll 22"40, McDonald 22"90, Bolsun 23"00, Maduaka 23"15
B4 - Felix 22"39, Oyepitan 22"50, Mydanova 22"76, Hurtis 22"77, Krifka-Mayr 22"81, Onyali 23"37
B5 - Lee 22"57, Levina 23"05, Jones 23"20, Gregoriu 23"23
B6 - Bailey 22"73, Gevaert 22"76, Kaidantzi 23"11, Feraez 23"12
B7 - Ferguson 22"57, Arron 22"60, Ottey 22"72, Hewitt 22"87, Murillo 22"98, Pacholak 23"00

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200 m Donne

Quarti - Atlete qualificate

Q1 - Campbell 22"49, Ferguson 22"53, Gevaert 22"68, Moore 22"96, Felix 23"08
Q2 - Lee 22"74, Bailey 22"97, Kaidantzi 23"15
Q3 - Allyson Felix 22"69, Oyepitan 22"79, Maidanova 22"86, Arron 22"90
Q4 - Mothersyll 22"76, Lalova 22"81, McDonald 22"99, Ottey 23"07

Turni eliminatori all'insegna del grande equilibrio in questi 200 femminili. Campbell, Mothersyll, Lee, Felix, Ferguson, Lalova: sembra che debba uscire da questa manciata di atlete la campionessa olimpica. Escono nei quarti i primi nomi illustri, come la francese Hurtis o la russa Kondratyeva, ma in generale tutte le migliori saranno in semifinale, comprese la francese Arron, grande delusione dei 100, e l'instancabile Ottey, record di gare per lei nei Giochi Olimpici. Decisamente meglio rispetto ai 100 le prestazioni di Debbie Ferguson in questi 200, buono il comportamento della Lalova, ma tutti aspettano il grande risultato dalla giovanissima Allyson Felix, l'americana prodigio, colei che dovrebbe prendere lo scettro dalla regina degli ultimi anni, Marion Jones.

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200 m Donne

Semifinali - Atlete qualificate

S1 - Felix 22"37, Lalova, 22"56, Oyepitan 22"56, Muna Lee 22"69
S2 - Campbell 22"13, Bailey 22"33, Gevaert 22"48, Ferguson 22"49

E' finale per due bianche, Lalova e Gevaert. La prima con molte speranze da podio. Ma incantano Allyson Felix e Veronica Campbell. Sembra sia tra queste la lotta per l'oro olimpico. Si e' vista un po' provata l'altra americana Lee, mentre fa ancora buone impressioni l'altra giamaicana Bailey. Feruson dall'alto della sua esperienza potrebbe essere una mina vagante soprattutto per le medaglie meno pregiate. Molta delusione in Francia intorno all'eliminazione di Christine Arron, la francese in questi Giochi ha fallito su tutti i fronti. Fuori anche la leggenda Ottey, la sua gara finisce in curva, dove si blocca per un risentimento muscolare. Peccato. Ora tutti in attesa della finale per conoscere chi succedera' a Marion Jones.

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200 m Donne

Finale (vento +0,8 m/s)

1 - Veronica Campbell JAM 22"05
2 - Allyson Felix USA 22"18
3 - Debbie Ferguson BAH 22"30
4 - Aleen Bailey JAM 22"42
5 - Ivet Lalova BUL 22"57
6 - Kim Gevaert BEL 22"84
7 - Muna Lee USA 22"87
8 - Abi Oyepitan GBR 22"87

Non ha deluso le attese la finale dei 200 donne. Come previsto e' stato duello a due per la conquista dell'oro: sfidanti le due giovani promesse della velocita' mondiale al femminile, Veronica Campbell e Allyson Felix. Partono molto bene entrambe dai blocchi, subito in testa. Alla corsa potente della giamaicana ha risposto il gesto fluido dell'americana per tutta la gara, ma alla fine la spunta per un metro o poco piu' la Campbell, finalmente con una medaglia pregiata dopo il bronzo dei 100. La ragazza e' ancora molto giovane e puo' scrivere molte pagine dello sprint mondiale dei prossimi anni. Stessa considerazione da fare anche per la statunitense Felix, addirittura tre anni piu' giovane della giamaicana. La Felix ha conquistato un argento grandioso, siglando peraltro il record del mondo junior della distanza, il che e' tutto dire. Se seguita in questo modo saranno anni a venire di gloria anche per lei. Terzo posto per una intramontabile Debbie Ferguson, autrice di una rimonta fantastica nel finale, dalla lontana ottava corsia. In semifinale la si era vista bene e non ha tradito, l'esperienza in quese situazioni e' un'arma preziosa, che le ha permesso di beffare la Bailey all'arrivo. Un bronzo sicuramente insperato, alla luce anche delle avversarie di gran valore battute. Tra queste ha fatto il suo dovere la Lalova, apparsa stremata ai tanti turni, lo stesso vale per Kim Gevaert, mentre discorso a parte va fatto per la brava Bailey, un quato posto che fa il paio con il buon piazzamento in finale nei 100. Male invece Muna Lee; dall'americana ci si aaspettava ben altro a questa Olimpiade, decisamente fuori condizione. E ora rimangono le staffette.

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200 m Uomini

Batterie - Atleti qualificati:

B1 - Buckland 20"29, Obikwelu 20"40, Toledo 20"40, Yaozu 20"59, Wissman 20"60
B2 - Crawford 20"55, Williams 20"57, Urbas 20"71, Campbell 20"72, Saidi-Ndure 20"78
B3 - Fredericks 20"54, Louahla 20"67, Canal 20"72, Dzingai 20"72
B4 - Jedrusinski 20"63, Unger 20"65, Batangdon 20"92, Pauer 21"02
B5 - Demeritte 20"62, Malcolm 20"62, Sarris 20"67, Powell 20"77
B6 - Williams 20"29, Gousis 20"44, Howe 20"55, Osovnikar 20"57, Helmke 20"73
B7 - Ernst 20"47, Gatlin 20"51, Torrieri 20"68, Souza 20"70, Christian 20"71

Profumo d'Italia in queste prime batterie dei 200 uomini ad Atene. Andrew Howe e Marco Torrieri si qualificano senza grandi patemi finendo entrambi al terzo posto. Nervosa la prova di Andrew, mai rilassato, il fenomeno azzurro ha corso contratto, sbandando vistosamente all'uscita della curva. Nonostante questo realizza la sua seconda prestazione di sempre, 20"55. L'importante era rompere il ghiaccio, nei quarti servira' essere calmi. discorso differente per il romano Torrieri, artefice di una gara equilibrata, senza indugi, come tante ne ha gia' corse quest'anno. Prova di maturita' dell'azzurro, anch'egli possibile semifinalista. Ma veniamo algi avversari. Fredericks, Crawford, Williams passano con facilita'. Delude il superman giamaicano Usain Bolt. Il ragazzo non ha colto neanche la qualificazione, a dimostrazione di come sia stato mandato ad Atene troppo precipitosamente, ancora convalescente dall'infortunio che l'ha tenuto parcheggiato tutta la stagione. Non brillante neanche il compagno Asafa Powell, probabilmente scottato dalla delusione del mancato podio nella finale dei 100 metri. Si e' rivisto Gatlin, neo campione olimpico, controllore dell'ultima serie dall'ottava corsia. Qualificato senza problemi. Ancora bella la prova veloce di Obikwelu, decisamente prestante, affiancato dall'altro "treno", Stephane Buckland. A parte Bolt, nessuna grande uscita in questo primo turno.

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200 m Uomini

Quarti - Atleti qualificati:

Q1 - Crawford 19"95, Fredericks 20"20, Unger 20"30, Williams 20"34
Q2 - Williams 20"40, Gousis 20"46, Jedrusinski 20"55
Q3 - Gatlin 20"03, Powell 20"23, Ernst 20"36, Osovnikar 20"47, Malcolm 20"56
Q4 - Obikwelu 20"33, Buckland 20"36, Toledo 20"43, Campbell 20"59

E' Shawn Crawford il personaggio di questo turno di 200. Stacca tutti in rettilineo e finisce trotterellando in 19"95. Che dimostrazione di forza! Dietro di lui un ottimo Franck Fredericks, fa capire che una medaglia sul petto non gli starebbe poi tanto male... ma Gatlin non e' da meno. Il fresco campione olimpico dei 100 sembra non accontentarsi e potrebbe trovarsi sopra tutti anche qui, amico Shawn permettendo. Obikwelu conduce il suo quarto in tranquillita', stessa cosa per Powell e Buckland, quest'ultimo in particolare sembra nascondere le carte. Male i due azzurri. Howe fa 21"17, tempo molto sopra quanto fatto vedere in batteria. Corsa sempre rigida, ma soprattutto zoppo al traguardo, a causa di un fastidio allo stesso piede che si fratturo' un anno fa. Peccato, speriamo piuttosto che non sia compromessa la sua partecipazione in staffetta. Torrieri va peggio di molte gare della stagione, il 20"89 appare risultato mediocre non adatto all'atleta romano, forse partito poco convinto e con un pensiero di troppo per la staffetta.

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200 m Uomini

Semifinali - Atleti qualificati:

S1 - Crawford 20"05 , Williams 20"18, Fredericks 20"43, Unger 20"54
S2 - Gatlin 20"35, Obikwelu 20"36, Buckland 20"37, Powell 20"56

Passano i favoriti alla finale dei 200. Ancora una prova di supremazia dell'americano Crawford, serio e concentrato come mai finora. Dietro di lui un sempre guascone Bernard Williams, apparso distaccato ma comunque senza dare l'impressione di spingere. Note positive anche dall'altro statunitense Gatlin, tempo alto ma controllo totale della gara. Obikwelu non fatica piu' di tanto per recuperare tutti nel finale, quasi volando sulla pista. Staccato Powell, forse un campnello di allarme per il giamaicano della fatica accumulata in pochi giorni e non smaltita. Buckland fa il suo dovere, mentre Fredericks non finisce di stupire, si qualifica per la finale e sembra voler dire che bisognera' fare i conti anche con lui per conquistare una medaglia. Grande risultato infine per il tedesco Unger, unico bianco ad accedere ad una finale di velocita' in questi Giochi, congratulazioni! Per la finale di domani pronostico di oro quasi scontato per Shawn Crawford, sembra davvero di un altro pianeta, questa volta determinato a non darsi sfuggire il titolo. Per le altre medaglie sara' dura per tutti.

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200 m Uomini

Finale (vento 1,2 m/s)

1 - Shawn Crawford USA 19"79
2 - Bernard Williams USA 20"01
3 - Justin Gatlin USA 20"03
4 - Frank Fredericks NAM 20"14
5 - Francis Obikwelu POR 20"14
6 - Steve Buckland MRI 20"24
7 - Tobias Unger GER 20"64

Clima rovente allo Stadio Olimpico di Atene in occasione della finale dei 200 metri. Il pubblico greco indispettito tutto in piedi a reclamare a gran voce l'idolo di casa, Kostas Kederis, tra lo stupore generale e l'imbarazzo degli atleti praticamente quasi sui blocchi. Atteggiamento anti-sportivo, senza dubbio ingiustificato e da condannare. Quanto alla gara, lo si era pronosticato con una certa sicurezza e puntualmente e' arrivato. E' Shawn Crawford il nuovo campione olimpico dei 200 metri. Il gigante newyorkese non ha tradito le attese e ha sparato a tutta per far suo quel titolo olimpico buttato al vento nella passata finale dei 100 metri. In partenza avvio non bellissimo, poi l'allungo decisivo sul rettilineo d'arrivo, quando l'armadione americano ha staccato tutti nettamente per andare a raccogliere la gloria olimpica con un tempo di valore assoluto, 19"79, che lo inserisce tra i migliori 8 duecentisti di tutti i tempi. Dietro di lui gli altri due americani, Bernard Williams, autore di una curva impeccabile, e Justin Gatlin, ancora a medaglia, per un podio tutto a stelle e strisce. La stanchezza ha avuto la meglio su Francis Obikwelu, stavolta il portoghese non ha sfoggiato la sua proverbiale progressione finale, mentre il saggio Fredericks conquista un magnifico quarto posto, finendo a testa alta il suo finale di carriera. Non partito per motivi imprecisati l'asso giamaicano Asafa Powell, visto pero' gia' abbastanza sotto tono durante la fase di qualificazione. Ora rimangono solo le staffette, dove l'armata americana ha le carte in regola per abbattere il record del mondo, mentre la squadra italiana fa sogni da podio, pur senza il fenomeno Howe. Forza ragazzi!

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